2015: il Crete Senesi Random Rock Festival triplica!

US Rails @ SalaSon (Cangas do Morrazo)

Sabato 20/6 alle 21, GRATIS! ad Asciano (SI), il “songwriters supergroup” degli US RAILS, che replicano sabato 27/6, stessa ora (10 euro!) a Clavesana (CN). Finalone di nuovo ad Asciano, cuore delle Crete Senesi, sabato 4/7 alle 21 (sempre GRATIS) con i BROTHERS KEEPERS di Jono Manson.

Sotto traccia com’è nel nostro stile, e sempre rigorosamente no profit, il che non sempre è capito e apprezzato, il CSRRF va avanti e in questo 2015, a sorpresa, triplica le sue proposte.
Il merito, diciamolo, va alla sensibilità di chi da anni ci rinnova la sua fiducia e il suo appoggio, come gli amici della Cantina di Clavesana, e di chi quest’appoggio ce lo dà ex novo dopo anni di “distrazione”, come il Comune di Asciano, la cui nuova amministrazione ha compreso come non potesse essere accettabile che un festival che porta il nome delle Crete Senesi non avesse alcuna data nel riconosciuto capoluogo delle Crete stesse, cioè il borgo di Asciano!

E dunque eccoci qui a proporre un’edizione molto ricca: tre date di grande spessore a cavallo di giugno e luglio (e potrebbe non essere finita qui).

Si comincia ad ASCIANO il 20/6 alle ore 21, nella medievale Piazza del Grano, con un concerto GRATUITO dei grandi US RAILS, il supergruppo roots di Philadelphia che nel 2013 ha pubblicato, per la leggendaria etichetta Blue Rose Records, il suo quarto album, “Heartbreak Superstar“.
Impasti vocali, echi eaglesiani, songwriting aleggiante, toni di rock classico e grande perizia strumentale coratterizzano il suono di TOM GILLAM (voce e chitarra), JOSEPH PARSONS (voce e chitarra), BEN ARNOLD (voce, chitarra e piano), MATT MUIR (voce, batteria) e SCOTT BRICKLIN (voce e basso).

Gli US RAILS saranno protagonisti anche il sabato successivo (27/6, ore 21, nel cortile dell’ex scuola elementare rurale della frazione Surie) a Clavesana (CN) all’ormai classico “Rock & the Wine“, la kermesse enogastromusicale che da anni la Cantina di Clavesana meritoriamente organizza unendo musica e vino d’autore nel nome dell’uva Dolcetto e del Dogliani docg.
Il biglietto costa 10 euro e COMPRENDE LA CENA a base di piatti della cucina tradizionale locale preparati dalle massaie langarole. Sullo sfondo, il panorama pazzesco delle Alpi innevate e del Monviso (info e prenotazioni: manuela@inclavesana.it, tel. 0173 790451, www.siamodolcetto.it).

Sabato 4/7, sempre alle 21 e sempre GRATIS in Piazza del Grano, si torna ad Asciano per lo show finale del Festival con i BROTHERS KEEPERS, alfieri del suono “roots“: un trio formato da veterani e session-men come Scott Rednor (voce e chitarre) e la sezione ritmica di Michael Jude e John Michael, per quindici anni utilizzata John Oates degli Hall&Oates, cui si aggiunge il bluesman Jono Manson, produttore del loro primo album, il valido “Todd Meadows“.

Al termine di ogni concerto, i musicisti si tratterranno con il pubblico per la vendita di cd e magliette, che saranno ben lieti di autografare

Csrrf 2014: Hollis Brown (21/6) e Grayson Capps (19/7)

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Arriva la nuova sessione estiva, ancora nella collaudata partnership con “Rock & the Wine”, la kermesse enoica di Clavesana (CN). Nella notte del solstizio la roots-band di NYC, il terzo sabato di luglio il grande songwriter dell’Alabama. Sempre nelle Langhe, sempre per pochi intimi. Ingresso 10 euro, poi hamburger e Dogliani docg per tutti.

C’è un solo enoroots festival in Italia. E si chiama Crete Senesi Random Rock Festival. Alias Rock & the Wine, la kermesse musicale che da due anni Clavesana, la cantina-simbolo di un’uva-roots come il Dolcetto e di un vino-roots come il Dogliani docg.
Insomma, siamo noi.
Gli unici che, no profit, portiamo in Italia artisti di culto in scenari di culto, per un pubblico di stretti appassionati.
Dopo Willie Nile, Jason McNiff, James Maddock, Dirk Hamilton e Carolyne Mas, l’estate 2014 tocca alla band rivelazione newyorkese degli Hollis Brown, formidabile quintetto (la riprova è qui) di cui la rivista americana “Spin” ha scritto: “Il loro suono è vivo oggi come lo sarebbe stato nel 1966 e come lo sarà tra 40 anni”. Parole che basterebbero da sole a spiegare il valore e le radici del gruppo.
Ma tutto sarà molto, molto più chiaro la notte del solstizio d’estate, sabato 21/6 alle 21, quando gli HB si esibiranno nel cortile dell’ex scuola elementare delle Surie (Clavesana, CN), in cima a una collina nel cuore delle Langhe, tra i vigneti di Dolcetto  e sullo sfondo delle Alpi innevate tra cui spicca il Monviso, ovvero il “monte” della Paramount Pictures.
Meno di un mese dopo, sabato 19/7, sempre alle 21, stavolta però nell’atmosfera magica della chiesa rurale di Sant’Anna alle Surie (Clavesana, CN), il leggendario (perchè leggendario? Vedere qui) cantautore dell’Alabama Grayson Capps si esibirà in duo con il chitarrista blues J.Sintoni. Un evento in esclusiva per tutto il Piemonte e imperdibile per chi ama certe sonorità intimistiche e viscerali.
Per entrambi gli spettacoli l’ingresso è di soli 10 euro. A partire dalle 19.30, superhamburger di carni locali alla piastra a 5 euro, compresa degustazione di Dogliani docg.
Info e prenotazioni (consigliate, causa numero limitato di posti): manuela@inclavesana.it, tel. 0173 790451, www.siamodolcetto.it.
Rock on!

12/1: Carolyne Mas a Clavesana per la winter session!

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La chansonniere newyorkese ha scelto noi, versione Rock & the Wine, per una data del tour a supporto del nuovo album, “Across the River”. Solita formula: concerto + cena a 30 euro (o gratis per chi si prenota in tempo).

Se c’erano dubbi che un filo invisibile legasse il caso, i luoghi, i suoni e le storie, ecco l’ennesima prova giunta a sgombrare la mente degli scettici.
Dunque.
Willie Nile è uno dei pilastri del Crete Senesi Random Rock Festival: lo ha inaugurato nel 2010 ed è stato presente in tutte le edizioni (l’ultima il 7/12 scorso a Clavesana, con Marco Limido). Willie è di NYC, come molti degli artisti che hanno suonato per noi e che, per un verso o per un altro, sono tutti legati tra loro per vicende artistiche o personali.
E tocca a Carolyne Mas, leggendaria cantautrice che con Willie condivise gli anni ruggenti di quella città a cavallo tra i ’70 e gli ’80, proseguire la collana di perle del nostro festival: si esibirà infatti domenica 12/1, alle ore 18.30, nell’ormai abituale “chiesa rock” di Sant’Anna alle Surie di Clavesana (grazie al “parroco rock” don Armando per il permesso!), per la “winter session” del CSRRF, quella che si chiama “Rock & the Wine” ed è benemeritamente sostenuta dal Dogliani docg della cantina Clavesana, protagonista anche della cena tipica che seguirà il concerto e alla quale sono invitati tutti quelli che assisteranno allo show (Carolyne e gruppo compresi, ovviamente: Daniele Tenca and the Blues for the Working Class Band).
Insomma, un’occasione imperdibile per godersi dal vivo, in un’atmosfera magica, una grande del rock and roll e del songwriting, che torna accompagnata da un nuovo album (il primo dopo sette anni di silenzio) e con una manciata di canzoni che, come lei stessa dice, ripercorrono la storia della sua vita: vecchi pezzi reinterpretati, brani nuovi e una serie di scintillanti cover tra cui brani di Steve Forbert, i Drifters e, udite udite, l’arcifamosa ma sempre toccante “New York City Serenade” di Bruce Springsteen.
Come, l’annunciato fil rouge vi pare un po’ tenue?
Avete ragione, perchè vi ho fin qui taciuto la chicca: il cd di Carolyne si intitola “Across the River” e la title track è proprio la grande ballata di Willie Nile.
Ecco, ora il cerchio si chiude.
Ci vediamo domenica.
La formula per partecipare è la solita: una parte del pubblico sarà costituita dagli ospiti di Clavesana, l’altra metà da quelli che si prenoteranno direttamente in Cantina inviando un’email a siamodolcetto@inclavesana.it o telefonando allo 0173 790451. Di questi, i primi 30 avranno accesso gratuito sia al concerto che alla successiva cena, mentre gli altri pagheranno un unico, simbolico biglietto di 30 euro.

Dirk Hamilton, l’uomo che ha “un blues per tutti”.

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L’artista californiano, con il chitarrista dei Bluesmen Roberto Formignani, firma la seconda serata del “Rock & the Wine” di Clavesana, tappa langarola del CSRRF, nel segno del Dolcetto e della musica d’autore. Con un piccolo scoop finale. Read More »

James Maddock, an englishman in NYC (via Langhe)

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La sessione estiva del CSRRF si è inaugurata l’8/7 scorso nelle Langhe, ospiti degli ormai consolidati amici di Clavesana, i signori del Dogliani e del Dolcetto. E il 20/7, nella chiesa delle Surie, tocca al grande Dirk Hamilton.

Fenomenale esibizione del cantautore nel cortile dell’ex scuola delle Surie, lunedì 8 luglio, trasformata per l’occasione da “pensatoio” privato della cantina di Clavesana in venue per musica d’autore e in arena gastronomica per uno dei cibi più “rock” che ci siano: l’hamburger. Ma di carne di razza piemontese e accompagnato dal premiato Dogliani 2012 docg della casa.
Un’atmosfera euforica fin dal sound check, avvenuto tra gli effluvi della piastra e abbondanti bicchieri di vino, e divenuta incantata quanto il sole si è abbassato e la James Maddock Band è salita sul palco voltando le spalle alle Alpi e al tramonto.
Ne sono venute quasi due ore di concerto, durante le quali James e i suoi compari – Chris Farr alla batteria, David Marks al basso, il funambolico Ryan Scott alla chitarra e l’istrionico Oli Rockberger alle tastiere – hanno rivisito il repertorio vecchio e nuovo del cantautore, dimostrandosi capaci di toccare tutte le numerose corde di cui è intrecciata l’ispirazione maddockiana.
Sorprendenti oltre ogni previsione sia la compattezza del suono che la capacità di modulare con naturalezza il mood delle differenti canzoni, passando dal lirismo al rock and roll, dal suono melodico a quello stridente, con una perizia strumentale pari alla vastità delle tante e ben riconoscibili fonti ispirative. Duttilissima la sezione ritmica, di gran scuola il manico di Ryan Scott (l’individuazione dei tanti stili che si fondono nel suo modo di suonare è un gioco all’interno dello spettacolo) e imprevedibili le uscite di Oli Rockberger, non immune perfino da certi rigurgiti di punk rock californiano d’annata.
Su tutti, poi e ovviamente, la voce di Maddock, la sua intonazione mai banale, la sua sobrietà, il feeling mai esibizionista e una tavolozza di toni e umori vasta quanto basta per dare alle canzoni e al concerto le giuste vibrazioni.
Suonato quasi per intero il nuovo album “Another Life“, appena uscito, e una raffinata versione acustica di “My Old Neighborood“, brano pubblicato come singolo l’anno scorso e già divenuto un piccolo classico.
Alla fine, doppio bis e tutti nuovamente a sciamare, musicisti compresi, verso il bancone degli hamburger e del Dolcetto.
E’ bello immaginare che affacciati alle finestre dell’ex scuola rurale che guarda il Monviso ci fossero i volti dei mille alunni passati dalle aule. Che mai avrebbero pensato (ma certamente avrebbero voluto) di vedere qualcosa di simile nel loro cortile.