Ken Russell

Tommy

Tommy

Tommy
Sony Pictures Home Entertainment, 2008
Regia di Ken Russell
€ 16,49

Diventato cieco e sordomuto a sei anni per aver visto il patrigno che uccideva il padre, un giovane passa attraverso il misticismo, la droga, il sesso, prima di guarire, diventare campione mondiale di flipper e dichiararsi il nuovo Messia.

“Tommy” è il quarto album degli Who. Pubblicato nel 1969, originariamente su doppio vinile, raggiunse il secondo posto della classifica inglese e il quarto in quella statunitense. È la terza opera rock della storia (preceduta da “S.F. Sorrow” dei Pretty Things ed “Arthur” dei Kinks) e, insieme a “Quadrophenia” (1973), una delle due rock opera del gruppo. Dall’album è stato successivamente tratto il film “Tommy” (1975) diretto da Ken Russell. È un concept album basato sulla storia di un ragazzo nato alla fine della Prima Guerra Mondiale che diviene sordo, cieco e muto. L’episodio che determina questa situazione è l’omicidio dell’amante della madre di Tommy da parte del padre, aviatore britannico al ritorno dal fronte (nella versione cinematografica è il padre naturale ad essere ucciso dall’amante). I genitori di Tommy, che assiste alla scena dietro allo specchio, dicono al bambino di non dire, vedere e sentire nulla (infatti “See Me, Feel Me, Touch Me, Heal Me” sarà il leitmotiv del disco). Il traumatizzato Tommy diventa così muto, cieco e sordo. Un dottore ritiene che l’unico modo per comunicare con Tommy sia attraverso uno specchio, la madre non vuole credergli e distrugge lo specchio di casa. Paradossalmente questo evento rende Tommy libero e gli fa riacquistare tutti i sensi, facendolo tornare un bambino normale. La copertina dell’album è stata creata dall’artista Michael McInnerney. Una sfera di colore azzurro, nuvole e colombe che contornano le aperture quadrate, la rendono simile ad una gabbia nella quale sono racchiusi i ritratti (in bianco e nero ed altamente contrastati) dei componenti del gruppo. Sul retro le colombe in stormo vanno a riempire il fondo nero squarciato da un pugno. L’opera esprime – con tratti quasi onirici – il senso di oppressione e la conseguente possibile liberazione di un adolescente come Tommy, isolato sia a livello sensoriale che sociale dal mondo che lo circonda proponendogli solo ipocrisie, violenze ed ingiustizie. Il disco in questione è ormai un classico assoluto (Alex Lugli).