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Dirk Hamilton & The Bluesmen
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Willie Nile
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COMUNICATI STAMPA


PRESENTATO ALLA STAMPA IL 1° “CRETE SENESI ROCK FESTIVAL” (24 e 25/7/2010, RAPOLANO TERME)

Due grandi songwriter come Dirk Hamilton e Willie Nile (“aperto” da Antonio Zirilli, il “cugino” di Bruce Springsteen) alla prima edizione della rassegna no profit pensata da e per gli appassionati con lo scopo di portare la musica d’autore nei luoghi più suggestivi delle celebri colline.

Siena. E’ stato presentata oggi alla stampa, nei locali dell’Apt di Siena, la prima edizione del Crete Senesi Rock Festival, la rassegna ideata e organizzata dalla Scuola Esegetica – un gruppo informale di appassionati, critici e collezionisti passati per una volta dall’altra parte della barricata – con lo scopo di portare la musica d’autore nei luoghi più suggestivi delle Crete ricreando le atmosfere intime dei club d’oltreoceano.

Sono state la passione e un briciolo di follia a spingerci in quest’avventura senza fini di lucro, ma dove rischiamo di tasca nostra”, ha detto Leonardo Bonechi, avvocato nonché presidente e fondatore della Scuola, che da vent’anni riunisce una decina di amici nel nome dell’ascolto critico del rock and roll”. Un’avventura che per l’esordio ha chiamato due delle più importanti figure del cantautorato a stelle e strisce, come Dirk Hamilton (14 lp all’attivo) e Willie Nile (8 lp pubblicati, dei quali l’ultimo, “The innocent ones”, appena uscito e presentato in anteprima proprio al Festival).

Per esprimersi al meglio – gli ha fatto eco Stefano Tesi, giornalista e fondatore anch’egli della “Scuola” – autori come questi non hanno bisogno di grandi arene, ma di un contesto raccolto in cui sia possibile creare un contatto diretto e fisico tra band e pubblico. Per questo abbiamo scelto il Teatro del Popolo di Rapolano Terme, una “bomboniera” da 200 posti. In futuro speriamo di portare la musica in borghi, fattorie, castelli, pievi, cave di travertino, parchi o in aperta campagna”, ha concluso.

Posti tutti a sedere, biglietto ad appena 22 euro (acquistabile anche on line, senza sovrapprezzo, sul sito www.cretesenesirockfestival.it) e un “post concerto” con bar, paninoteca e artisti a disposizione per autografi, acquisto di cd, libri e magliette.

Crete Senesi Rock Festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Rapolano Terme, con il determinante sostegno di Bancasciano e in collaborazione con l’associazione culturale rapolanese TV Spenta.

Info, contatti, schede degli artisti, foto su www.cretesenesirockfestival.it

LA CARTELLA STAMPA COMPLETA E LE IMMAGINI IN ALTA RISOLUZIONE SONO SCARICABILI ALL’INDIRIZZO http://www.cretesenesirockfestival.it/?page_id=174

Ufficio stampa: ali editoria & comunicazione srl | firenze/siena – infoline: 0577 700043 – 892927 | press@cretesenesirockfestival.it


Definito, per il suo legame viscerale con la Grande Mela e gli umori della metropoli, “colui che può passeggiare per le strade di New York più fiero di chiunque altro”, Willie Nile (Buffalo, 1949) cresce subendo l’influenza dei classici del r’n’r. L’impatto con la sulfurea atmosfera della città a metà dei ’70 lo mette tuttavia a contatto da un lato con l’intimo circuito folk del Village e dall’altro con i suoni nervosi e scarni del pre-punk dell’epoca.

Divenuto un habitué dei locali storici newyorkesi, Nile esordisce nel 1980 con un album omonimo che lo porta all’attenzione della critica, a cavallo tra suoni acustici ed elettrici, seguito l’anno dopo dal più elettrico “Golden Dawn”.
Quando tutto sembra pronto per la definitiva affermazione, l’artista rimane tuttavia bloccato da problemi contrattuali e può tornare ad incidere solo nel 1991. Ma i tempi sono cambiati e Willie, che non ha mai smesso di comporre e ha rafforzato la sua vena rock, imbocca presto la via della produzione indipendente.

Il suo album-manifesto del 2006, “The Streets of New York” (e lo stupefacente live che ne è seguito), restituisce in pieno l’energia e la passione che il musicista sa esprimere sul palco e in studio.

10 in tutto i titoli a suo nome, all’ultimo dei quali, “The innocent ones”, è dedicato proprio l’italian tour 2010.

www.willienile.com


Dopo aver suonato per anni la musica dei grandi del rock americano, da Springsteen a Dylan a Neil Young, da Tom Waits a John Fogerty, da Willie Nile a Joe D’Urso, l’11 marzo scorso Antonio Zirilli (vi dice nulla questo cognome? Indagate sulla genealogia di uno dei grandissimi del r’n’r…) & the Blastwaves hanno pubblicato il loro primo cd: Trying to get out, ben 13 pezzi ed un sola cover (Have I the right degli Honeycombs, con la partecipazione di Peter Pye, all’epoca il chitarrista del gruppo inglese). La loro “Spiritual guidance” è (appunto) il Boss del rock, Bruce Springsteen. E non a caso la forza del gruppo si esprime al massimo nelle esibizioni live.


Considerato uno dei grandi misconosciuti della canzone d’autore americana, negli anni ’70 Dirk Hamilton (Indiana, 1949) ha inciso LP divenuti dei classici per gli intenditori e pezzi immancabili della raccolta di qualsiasi appassionato dei cosiddetti songer/songwriter.

Dotato di una vena introspettiva e di uno script che lo mantiene costantemente a cavallo tra l’intimismo e il rock and roll, ma non scevro da influenze roots e r&b, per la sua genuinità Hamilton è sempre rimasto ai margini del music business e delle classifiche, nonostante l’ottima stampa e un vasto seguito. Ciò lo ha condotto, ai primi anni ’80, a ritirarsi dalle scene per quasi un decennio, prima del ritorno nel 1990 con l’italiana Appaloosa. Sia gli album incisi con l’etichetta milanese che quelli successivi hanno rivelato un artista dall’ispirazione immutata e dalla profondità intatta.

Da allora Dirk Hamilton – performer duttile e istrionico – ha ripreso a comporre, a registrare e a fare concerti in America, in Europa e in Italia, dove è sostenuto da un acceso fan club. Si esibisce accompagnato dai Bluesmen, una all-italian band.

Sono in tutto 14 i titoli della sua discografia.

www.dirkhamilton.com


OSA, che affonda le radici nel progetto musicale Associazione Musicale Poggio Santa Cecilia, è un gruppo coagulatosi attorno alla passione per la musica rock e jazz/rock degli anni Settanta.

Il nuovo progetto OSA si allontana dalla forza immediata del rock, abbandonando i brani cantati ed accogliendo in modo deciso la fusion e le contaminazioni jazz, sull’onda della grande passione per questa musica. Tra i tanti riferimenti: Weather Report, Jaco Pastorius, Yellowjackets, Fourplay, Spyro Gyra.

Animati non da troppo cerebrali velleità artistiche, ma piuttosto dalla ricerca continua di momenti occasionali di diveritmento, il gruppo ha fatto di questa filosofia il proprio nome: OSA infatti significa “Occasional Source of Amusement“.


Teatro del Popolo – Piazza del Teatro 3 – Rapolano Terme (Si)

SABATO 24 LUGLIO

19.00: apertura della biglietteria

20.00: apertura del teatro e della paninoteca

21.30: O.S.A. – Occasional Sources of Amusement

22.00: DIRK HAMILTON & the BLUESMEN

DOMENICA 25 LUGLIO

19.00: apertura della biglietteria

20.00: apertura del teatro e della paninoteca

21.30: Antonio Zirilli & the Blastwaves

22.00: WILLIE NILE BAND

COME RAGGIUNGERCI:

In auto:
- Da Firenze e dal Nord – A Firenze Certosa (A1) prendere il raccordo Firenze-Siena e, superata Siena, proseguire verso Arezzo/Perugia/A1 fino all’uscita Rapolano Terme.
- Da Roma e dal Sud – Uscita Valdichiana sull’A1, raccordo per Siena fino all’uscita Rapolano Terme.

Distanze in km da Rapolano Terme:
Milano 417 Km, Siena 31 Km, Torino 536 Km, Firenze 110 Km, Verona 349 Km, Grosseto 97 Km, Arezzo 24 Km, Genova 353 Km, Pisa 180 Km, Roma 215 Km.

In treno:
La stazione di Rapolano Terme è sulla linea Siena-Chiusi.


Bancasciano, una banca “in” e “per” le Crete Senesi

Se è vero che le Casse rurali ed artigiane hanno favorito e difeso lo sviluppo dell’economia locale dei centri dove operano, nel caso di Asciano e delle Crete questa verità sembra oggi ancora più marcata. Ecco perché.

Bancasciano svolge da sempre la propria attività in una zona spiccatamente rurale e artigianale, operando in quella vasta fascia di territorio compresa tra le province di Siena ed Arezzo che vede tutt’oggi un settore industriale rarefatto e un turismo meno sviluppato rispetto ad altre parti della provincia. Un comprensorio in cui, tuttavia, non mancano né lo spirito di impresa né le idee per coltivarlo. Un’area dunque a forte potenziale, in cui Bancasciano riafferma, con la sua presenza capillare (9 filiali: Asciano, Arbia, Taverne d’Arbia, Siena, Serre, Rapolano, Sinalunga, Lucignano e Monte San Savino) sia la sua antica vocazione di punto di riferimento dell’economia tradizionale, sia la capacità di pronto adattamento alle nuove esigenze dettate dalla globalizzazione economica.

A metà degli anni ’50 Asciano contava diecimila abitanti, di cui il 60% viveva di agricoltura. Quando, nel corso del quindicennio successivo, il capoluogo e le campagne vissero il fenomeno dell’esodo dalle campagne, la percentuale di popolazione agricola precipitò al 16% del totale. Già in quel difficile momento la Cassa Rurale ed Artigiana giocò una parte importante e i suoi vertici, i soci, lo stesso personale fecero il possibile per convincere gli ascianesi a restare per dare nuova linfa alla comunità. Un ruolo decisivo per il quale la Cassa non ha mai avuto né preteso riconoscimenti.

Negli anni correnti in cui, sull’onda della crisi globale, l’economia di Asciano sembra aver trovato nuove difficoltà, ecco ancora una volta emergere il naturale senso di responsabilità a spingere la Banca a fronteggiare la situazione e a offrire agli imprenditori e ai cittadini l’indispensabile sostegno.

Si tratta, del resto, di ciò per cui la banca ascianese nacque, nel lontano 29 giugno 1911: con il nome di Cassa rurale di prestito del Comune di Asciano vedeva la luce in forma di società cooperativa in nome collettivo. Come molte altre di quel periodo, “all’ombra del campanile”. Promotore e primo presidente fu infatti don Umberto Geremia, proposto della Collegiata. Nel 1938 diventa Cassa rurale ed artigiana di Asciano. Nemmeno la guerra riuscì a rompere il profondo legame tra la banca, il paese e le Crete: “Quest’anno – scriveva il Consiglio d’amministrazione nel 1944 – il passaggio del fronte ha arrecato danni incalcolabili. Lo stabile è distrutto e con esso il mobilio e l’archivio: abbiamo però salvato il numerario, il portafoglio delle cambiali e tutto quanto costituisce l’amministrazione corrente…”.

Facendo tesoro delle proprie radici, la banca ha replicato nei territori limitrofi il proprio modo di essere banca della comunità, diventando anche in quei luoghi la banca del luogo. Ed espandendo così, insieme all’attività commerciale, anche il valore aggiunto della propria attività, proponendosi nel terzo millennio come una banca moderna, agile, duttile, “umana” e al tempo stesso affidabile, capace di fronteggiare le sfide dell’economia globalizzata. Bancasciano mantiene dunque e opera ancora oggi nella consapevolezza del proprio ruolo di istituzione fortemente radicata nella storia e nella vita della comunità.


Bancasciano, la banca delle Crete Senesi, al fianco del

1° “Crete Senesi Rock Festival”

A un anno dalle sue prime 100 candeline, quella che fu la Cassa Rurale e Artigiana di Asciano è oggi lo sponsor dell’innovativa rassegna che vuole portare la musica d’autore nei luoghi più belli delle celebri colline argillose ad est di Siena.

“E’ il segno di come la nostra banca desideri essere un punto di riferimento costante in ogni angolo del territorio”, dice il presidente Lorenzoni.

Cent’anni e non dimostrarli. Anzi, far leva su di essi per guardare avanti. Questo è lo stato d’animo con cui Bancasciano, la storica “banca delle Crete Senesi” con sede nel capoluogo e con 9 filiali distribuite nell’area compresa tra Siena e Arezzo, ha deciso di sostenere un evento innovativo come il Crete Senesi Rock Festival.

“Abbiamo appoggiato volentieri quest’iniziativa – dice il Presidente Paolo Lorenzoni – come tutte quelle che mettono in evidenza il nostro profondo radicamento sul territorio e ne colgono l’essenza. Un’essenza fatta di paesaggio, di cultura, di arte, ma anche di iniziativa economica, di imprenditorialità, di turismo, di servizi”.

Nata nel 1911 in quello già allora chiamato “il paese del Garbo” per via dell’antichissimo, omonimo ponte sull’Ombrone, Bancasciano sostiene e affianca da sempre le attività economiche della zona. E’ una cooperativa di credito che, oltre all’attività bancaria tradizionale, svolge un’importantissima funzione di punto di riferimento a 360° per la popolazione, a dimostrazione del persistere di un rapporto ancora molto “umano”, di fiducia e di amicizia, tra banca e cliente: “Tanto per fare un esempio – spiega il direttore Marco Guerrini – la clientela si rivolge a noi non solo per le normali operazioni ma anche per ricevere informazioni sulle disposizioni legislative, sul credito all’agricoltura ed all’artigianato, sulla normativa fiscale e tributaria e così via, nel rispetto di una filosofia del credito ancora ispirata ai principi della cooperazione”.

Info, contatti, schede degli artisti, foto su www.cretesenesirockfestival.it

Ufficio stampa: ali editoria & comunicazione srl | firenze/siena

infoline: + 39 0577 700043-892927 | press@cretesenesirockfestival.it


Ecco il “Crete Senesi Rock Festival”, la rassegna-cult

che porta la musica d’autore negli scenari più belli del mondo.

Un evento no profit, organizzato da appassionati per abbinare  la qualità assoluta della musica ai luoghi che l’accolgono. Esordio nel teatro-gioiello di Rapolano Terme con
Dirk Hamilton (sabato 24/7) e Willie Nile (domenica 25/7)

Gli amanti della musica sanno che, per consentire a un artista di potersi esprimere al meglio, l’ambiente è fondamentale. E se le rockstar trovano l’ideale nelle grandi arene, gli autori più raffinati hanno bisogno di luoghi raccolti. Quelli che hanno fatto la storia dell’immaginario rock: dal Bottom Line di New York al Marquee di Londra.

È con questa consapevolezza che, dall’idea estemporanea di un gruppo di appassionati, nasce il primo Crete Senesi Rock Festival: grandi musicisti chiamati a esibirsi nel miglior contesto, sia esso l’intimità di un teatro o la vastità di un paesaggio, il parco di una villa o le navate di una chiesa.

Il tutto per il puro piacere degli organizzatori (e del pubblico, ovviamente), condensato in un evento no profit in cui l’unico risultato economico dev’essere il recupero delle spese.

Per chi ama il rock d’autore l’occasione è insomma da non perdere: due leggendari cantautori americani, Willie Nile e Dirk Hamilton (una trentina di lp/cd all’attivo e un posto di rilievo nelle enciclopedie musicali) che suonano in terra di Siena a un giorno l’uno dall’altro. Non in una palestra ma in un teatro-bomboniera da appena 250 posti, tutti a sedere, come certi club in cui gli artisti “cult” sanno dare il meglio.

Ma la qualità di musica è appunto solo uno dei valori aggiunti del 1° Crete Senesi Rock Festival. La rassegna – che aspira ad allargarsi presto a folk, blues, soul – mira a portare i musicisti negli scenari più suggestivi del territorio, per offrire non solo un’occasione di grande spettacolo, ma anche per diffondere la conoscenza delle Crete nel loro insieme.

Frutto della collaborazione tra la Scuola Esegetica, gruppo di amici accomunati dalla passione per il r’n’r e le sedute di ascolto critico, e l’associazione culturale rapolanese Tv Spenta, con il patrocinio del comune di Rapolano Terme e il determinante sostegno di Bancasciano, il festival ha un proprio sito – www.cretesenesirockfestival.it attraverso il quale non solo si possono acquistare i biglietti per le serate, ma anche i cd degli artisti (e degli altri del “giro”), libri, magliette.

Info, contatti, schede degli artisti, foto su www.cretesenesirockfestival.it

Ufficio stampa: ali editoria & comunicazione srl | firenze/siena

infoline: + 39 0577 700043-892927 | press@cretesenesirockfestival.it


Nasce il “Crete Senesi Rock Festival”, la rassegna che porta la grande musica negli scenari più belli del mondo.

Un evento no profit, organizzato da appassionati, che persegue tanto la qualità assoluta della musica quanto quella dei luoghi che la accolgono. Esordio nel teatro-bomboniera di Rapolano Terme (Si) con due leggende del songwriting americano: Dirk Hamilton (sabato 24/7) e Willie Nile (domenica 25/7).

Per chi ama il rock d’autore l’occasione è da non perdere: due leggendari cantautori americani, Willie Nile e Dirk Hamilton (una trentina di lp/cd all’attivo e un posto di rilievo nelle enciclopedie musicali) che si esibiscono in terra di Siena a un giorno di distanza l’uno dall’altro. Non in una palestra o al campo sportivo, ma in un teatro-bomboniera da 250 posti, come certi club in cui gli artisti “cult” sanno dare il meglio.

Ma la qualità di musica è solo uno dei valori aggiunti del 1° Crete Senesi Rock Festival, la rassegna – a cui l’etichetta va un po’ stretta, visto che il programma si allargherà presto a folk, blues, soul – che un gruppo di appassionati organizza, per il puro piacere di farlo, a Rapolano Terme (SI) il 24 e 25 luglio prossimi.

Si tratta infatti di un evento no profit, i cui incassi saranno destinati esclusivamente a coprire le spese. E che mira a portare gli artisti ad esibirsi negli scenari più suggestivi del territorio: dalle cave di travertino rapolanesi alle ville, i castelli, le fattorie. Il tutto concepito non solo come un’occasione di grande spettacolo, ma anche come una chiave per diffondere la conoscenza delle Crete Senesi nel loro insieme.

Frutto della collaborazione tra la “Scuola Esegetica”, gruppo informale di amici accomunati dalla passione per il rock’n’roll e dalle sedute di ascolto critico e l’associazione culturale rapolanese “Tv Spenta”, con il patrocinio del comune di Rapolano Terme e il sostegno di Bancasciano, il festival ha un proprio sito (www.cretesenesirockfestival.it) attraverso il quale non solo si possono acquistare i biglietti per le serate, ma anche i cd degli artisti (e degli altri del “giro”), libri, dvd, magliette.

Dirk Hamilton e Willie Nile consegnano al Crete Senesi Rock Festival le uniche date toscane della loro tournee estiva italiana.

Info, contatti, schede degli artisti, foto su www.cretesenesirockfestival.it | info@cretesenesirockfestival.it