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McNiff ipnotizza le Surie. Tra Cohen, Hiatt e De Andrè.

Il cantautore inglese ha inaugurato l’edizione 2013 del festival con un concerto nell’intimità di una chiesetta nelle Langhe, ospite del Dolcetto di Clavesana. Il suo commento: paesaggio pazzesco, luogo magico e grande emozione trovarsi su un altare a cantare “Hallelujah” di Leonard Cohen.

Che Jason Mcniff fosse un ottimo musicista si sapeva. E lo sapeva anche, con grande sorpresa del diretto interessato, buona parte del pubblico che venerdì scorso ha accolto l’invito del Dolcetto di Clavesana e ha riempito la chiesa di Sant’Anna alle Surie, minuscola e semideserta frazione tra i vigneti di Langa. Lo sapeva perché, sebbene la platea fosse composta molto più da esperti di vino che di musica, in parecchi si erano documentati. E su youtube avevano ascoltato in anticipo le canzoni del raffinato cantautore dello Yorkshire.
Il quale non solo non ha tradito le attese, ma con la sua semplicità e la sua sensibilità ha subito conquistato l’audience, ipnotizzandola dall’altare con ottanta minuti di musica spontanea, emotiva, priva di qualsiasi teatralità istrionesca e per questo motivo ancora più diretta.
Tante canzoni sue e una manciata di canzoni altrui, omaggio ad alcune delle sue più grandi influenze: John Hiatt, Leonard Cohen e Fabrizio De Andrè, “il più bravo del mondo”, come lo ha definito.
Presto, qui sul sito, uno stralcio del concerto e della chiacchierata che abbiamo fatto con lui.
Intanto accontentatevi della scaletta del concerto e chi non c’era cominci a mangiarsi le mani (o si prepari a venire – è gratis!, ma bisogna prenotarsi qui, al concerto di Willie Nile di venerdì 11/1: stesso posto, stessa ora).

Mountain song,
Tombola,
Lakes of Ponchartrain
(TRAD.)
Master of Disaster (JOHN HIATT)
Hometown
Hat
I remember you
Pilgrim Soul
Hallelujah
(L.COHEN)
Blow up the Bridge
Off the Rails
Via Del Campo
(De ANDRE)
Bus of Tears
Seaside Song

Al via l’edizione 2013 del Festival: the beat goes on.

La fiamma continua ad ardere, pure in pieno inverno, sempre con l’ormai collaudata formula degli house concert. Con amici vecchi e nuovi: Jason McNiff e Willie Nile. Dove però il padrone di casa invita anche gli amici degli amici. Ovviamente gratis.

Siccome la passione è più forte di tutto e per fortuna c’è ancora qualcuno che lo capisce, il CSRRF si avventura nel 2013 cominciando da subito la nuova avventura.
L’idea di fondo è sempre la stessa. Grandi musicisti di culto per un pubblico selezionato. Tutto, ovviamente, no profit.
Diciamo che è il nostro modo di contribuire alla causa.
E così, grazie alla sensibilità di chi ci ospita, ecco un nuovo, doppio appuntamento.
Venerdì 4/1, ore 19.30, nella chiesa di Sant’Anna alle Surie di Clavesana (CN), un solo-show di Jason Mcniff, strepitoso cantautore inglese che si pone a cavalcioni tra l’american songrwriting e la canzone d’autore britannica.
Dubbi? Sentite un po’ qui e vi passeranno.
Venerdì 11/1, ore 19.30, nella chiesa di Sant’Anna alle Surie di Clavesana (CN), il leggendario Willie Nile torna a suonare da noi, ma stavolta in duo con Marco Limido. Su Willie sapete già tutto, ma just in case, guardate qui.
Il segreto per esserci? Eccolo: il concerto è organizzato da Clavesana, la cantina-simbolo del Dolcetto, per i suoi e i suoi amici. Ma, per ambedue le date, 40 posti saranno riservati gratuitamente ai primi 40 che si prenoteranno.
Avete letto bene: gratis.
Basta visitare il sito www.siamodolcetto.it, mettersi in contatto con l’organizzazione, prenotarsi.
Dopodichè uno show memorabile, per pochi intimi, in una chiesetta di campagna magari circondata dalla neve, sarà vostro.
Perchè, stavolta, nelle Langhe?
Ma siamo o non siamo random? E noi andiamo da chi, random, coglie il nostro messaggio.
The beat goes on.

Clavesana (CN), venerdì 11/1, ore 19.30: Willie Nile.

Un concerto privato al quale però saranno ammessi gratuitamente i primi 40 fan che si prenoteranno. Tutte le info su www.siamodolcetto.it.

Willie Nile (1948), trent’anni di carriera senza compromessi, è uno dei più rispettati cantautori americani. Dotato di una cultura letteraria venata di r’n’r e di un’anima folk che, come in tanti della sua generazione, spesso affiora, Nile è anche uno un sensibile interprete dello spirito newyorkese: “Nessuno può camminare per le strade di NY con più orgoglio di Willie Nile”, dice una nota critica a lui dedicata.
Avvezzo tanto al palco di star come il Boss quanto alle assi dei piccoli club del Village, Willie ha in Italia un seguito fedele. La sua carica emotiva e la sua voce sembrano fatte apposta per entrare in sintonia con l’atmosfera di Sant’Anna delle Surie, dove col placet di don Armando si esibirà in duo con Marco Limido.

Il concerto si svolgerà nella chiesa di Sant’Anna, frazione Surie, Clavesana (CN).
Gli inviti sono nominativi, soggetti a conferma e verificati all’ingresso.

Al termine del concerto, i 40 fortunati che si saranno assicurati un invito saranno ospiti di Clavesana anche per la cena a buffet che seguirà lo show!

Il parco, l’Arno, il “Nilo”. E la solita luna vagabonda.

In inglese, “Nilo” si dice “Nile”. Proprio come Willie, il grande songwriter newyorkese. Che ieri sera si è esibito (a sorpresa, con la sua band) a Firenze, per l’house concert del Crete Senesi Rock & Random Festival 2011, sul prato di un “parco d’artista” e per il privilegio di chi ha scelto di esserci. Una nuova formula tutta da scoprire.

Prendi un grande parco costellato di cipressi e d’opere d’arte, sul greto del fiume, dove l’Arno è ancora pulito e la campagna intorno è verde scuro. Aggiungi una manciata di gazebo per cenare al tramonto. Mettici infine un piccolo palco per suonare e, davanti, cinquanta comode poltrone da giardino per godersi lo spettacolo.
Poi accendi l’interruttore, la scena s’illumina e scopri che dietro alla chitarra c’è Willie Nile, uno dei grandi del songwriting contemporaneo (“No one could walk the streets of New York prouder than my friend Willie Nile”, diceva qualcuno), con la band schierata a sorpresa alle sue spalle.
La serata comincia e la speranza è che duri il più possibile.
Questo è più o meno quello che è accaduto ieri sera al Pazzagli Art Park di Rovezzano. Dove gli amici della Scuola Esegetica Fiorentina (quorum ego) hanno organizzato la prima data del Crete Senesi Rock & Random Festival 2011, minirassegna di musica d’autore e senza fini di lucro che da quest’anno sperimenta l’inedita formula degli house concerts: spettacoli allestiti in case e giardini privati, solo per gli amici che si sono prenotati accettando di versare in anticipo la quota minima necessaria a coprire le spese. Non un estraneo, non uno “spettatore” in più. Tutta gente che ha voglia di stare insieme, cenare all’aria aperta e godersi la fortuna di avere grandi artisti che suonano per te, a pochi metri da te, dopo aver condiviso la cena con te.
E così per un’ora e mezzo Willie, Frankie Lee, Johnny Pisano e Jorge Otero ci hanno dato dentro, mezzi elettrici e mezzi acustici, sciorinando una serie di classici e i giusti omaggi (Buddy Holly, Jeff Buckley) all’empireo del r’n’r. Il tutto condito da contrappunti con il pubblico, battute, aneddoti e una professionalità che non ha mai fatto a pugni con la spontaneità e il piacere, anche per loro, di essere lì.
Poi, con la medesima naturalezza, hanno smontato gli strumenti e si sono fatti inghiottire dalla torrida notte fiorentina, dopo tanti cd autografati, una decina di plettri sparpagliati sul prato, qualche centinaio di strette di mano, promesse, saluti, arrivederci.
Una serata la cui scia è durata a lungo, senza che nessuno avesse voglia di andare a letto. Su tutto, una luna quasi piena come quella, vagabonda, della canzone. Solo che al parco eravamo tutti svegli e ben vivi. Un po’ per il caldo e molto per la musica. “…And we can go howlin’ ‘neath the vagabond moon…”.

fonte www.alta-fedelta.info